Un appello per costruire insieme un Paese più libero dalle paure e dagli egoismi

«La paura è un macigno sulla società e sulla vita delle persone. Ma sottrarsi è possibile. E la cultura è uno strumento formidabile per farlo». Si legge così in uno dei passaggi principali di Più cultura, meno paura, l’appello con cui l’Arci si rivolge a cittadine e cittadini in questo difficile periodo che il Paese attraversa.

Secondo l’Arci, le paure che caratterizzano il nostro tempo non si battono e non si superano con la diffidenza verso l’altro, l’isolamento, la chiusura. Ma riducendo le disuguaglianze, redistribuendo la ricchezza. E diffondendo una cultura dell’incontro, della condivisione, della solidarietà.

Per questo è in programma un fitto calendario di iniziative promosse da comitati e circoli Arci di tutta Italia. Musica, teatro, libri, iniziative di educazione popolare per non arrendersi all’intolleranza e al cinismo e rilanciare l’idea che liberarsi dalle paure è possibile attraverso la solidarietà e la cultura.

Di seguito il testo integrale dell’appello.

«Più cultura meno paura

La paura domina il nostro tempo e lo rende cupo. Nasconde la realtà. Ti schiaccia sul presente e ti rende immobile. Ti convince che niente può cambiare. Ti rende più povero e più solo. Chi la usa vuole decidere per te.

La paura è un macigno sulla società e sulla vita delle persone. Ma sottrarsi è possibile. E la cultura è uno strumento formidabile per farlo.

La cultura distingue le verità dalle bugie. Infonde fiducia e dissipa l’odio. Coltiva le passioni e promuove il confronto. Diffonde uguaglianza e curiosità. Illumina le città e anima i quartieri. Produce benessere e crea occupazione. Rafforza la democrazia e alimenta la partecipazione. Immagina il futuro, anche l’impossibile, e trasforma la società.

Conoscenza, ricerca, istruzione pubblica, libri, teatro, musica, cinema, arte, creatività sono risorse fondamentali per liberarsi delle paure. La loro forza cresce se vivono in luoghi e spazi fisici, dove ci si incontra e si produce collaborazione, condivisione, immaginazione e libertà, confronto e spirito critico.

L’Arci, i suoi circoli e associazioni, le case del popolo, rappresentano una rete viva e diffusa che oggi più di ieri si mette a disposizione per costruire una risposta diversa a chi propone un mondo fatto di muri e solitudini.

Spazi e luoghi dove ci si incontra e si produce collaborazione e condivisione, immaginazione e libertà, si alimenta confronto e spirito critico.

Nei nostri circoli nascono e si realizzano, insieme, socialità, ricreazione, solidarietà e cultura. Libri, teatro,  musica, cinema, arte, creatività, saperi, conoscenza per divertirsi e impegnarsi. Per riconoscere e comprendere ragioni e profondità delle paure. Per emanciparsi dalle paure.

ISCRIVITI ALL’ARCI.

Insieme possiamo costruire questa riscossa necessaria e ambiziosa».

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