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di Farid Adly Le vacanze estive sono alle porte e riuscire a combinare il meritato riposo con azioni utili e solidarietà internazionale sarebbe il massimo. L’idea di offrire una tale opportunità è del Circolo ARCI di Acquedolci, in Sicilia. Il Circolo ARCI “Casa delle Culture” ha già sperimentato questo progetto lo scorso anno. Con la partecipazione di 38 persone, suddivisi su 5 settimane tra luglio e agosto, è stato possibile adottare a distanza 4 bambini palestinesi. Non solo, ma è stato un lavoro utile per la salvaguardia dell’ambiente. Tutti i partecipanti all’iniziativa hanno espresso soddisfazione per l’idea molto semplice: il campo è una specie di sentinella preventiva contro gli incendi che, negli anni passati, hanno divorato centinaia di ettari di boschi. La presenza degli ospiti e le loro passeggiate lungo i torrenti o per i sentieri di montagna sono state un importante antidoto contro i piromani. Questa esperienza del Campo Solidarietà, insieme ad altre intraprese da associazioni come Lega Ambiente, è stata una delle ragioni per la quale lo scorso anno è stato registrato un drastico calo degli incendi boschivi. Questo impegno non toglierà assolutamente tempo ai bagni di mare, nelle diverse spiagge della zona. Il Campo non prevede vincoli o compiti particolari, ma un occhio di riguardo all’ambiente e, durante la presenza nel campo base oppure nel girovagare per la zona, prestare attenzione a qualsiasi focolaio di fumo nei boschi in alta montagna e immediatamente segnalarlo. Il campo è attrezzato con tende, fornite di materassi gonfiabili e lenzuola. Chi è affezionato alla propria tenda, la può portare liberamente e montarla nei posti che verranno assegnati. Il terreno agricolo di Contrada Vetrana (di proprietà di un socio del Circolo) è regolarmente funzionante ed è coltivato a oliveto, con alcuni esemplari secolari. Ci sono molti altri alberi di frutta e l’immancabile orto. Nella zona, nei terreni adiacenti, vivono ancora alcune famiglie di contadini che producono diverse specialità di formaggi, oltre ai normali prodotti dell’attività agricola e di allevamento. Il Parco Nazionale dei Nebrodi, nato nel 1993, con i suoi 85 mila ettari, è il più grande dei tre parchi siciliani e uno dei più vasti d’Europa. Il parco dei Nebrodi tutela un immenso patrimonio naturale , artistico, archeologico e etno-antropografico. Panorami sconfinati, 50 mila ettari di boschi, altitudini variabili fino a 1847 metri (dal Monte Soro è possibile vedere le vette dell’Etna), sorgenti, torrenti e laghi di alta quota (lago di Maullazzo a 1400 metri sul livello del mare), centri storici fiorenti d’arte, di produzioni artigianali e alimentari tipiche e di tradizioni: sono le principali attrattive che, insieme alle rinomate spiagge sul mare Terreno, rendono la zona una meta di straordinaria bellezza e suggestione. Nella zona, le spiagge più rinomate vanno da Cefalù fino a Tindaro, passando per A cquedolci, Sant’Agata, Capo d’Orlando Gioiosa Marea e Capo Calavà. Acquedolci/San Fratello sono due Comuni del Parco Nazionale Nebrodi situati sul mare Tirreno, di fronte alle isole Eolie (Alicudi e Filicudi) ed ai piedi dei Monti Nebrodi. Ad Acquedolci vi è un castello del ‘400 e la grotta di San Teodoro dove è stato rinvenuto lo scheletro integro di una donna di 50 mila anni fa, Thea. San Fratello (a 640 m/sm) è l’antica Apollonia e vi si trovano una chiesa e un convento del secolo XII oltre ad un importante sito archeologico ellenico. Il centro è noto anche per gli allevamenti del cavallo sanfratellano. La località del campo si trova a pochi chilometri da Santo Stefano di Camastra (nota per le sue ceramiche) e dai siti ellenici di San Marco e Tusa. La zona è ricca di torrenti che hanno rappresentato storicamente una risorsa naturale per l’agricoltura e per l’insediamento umano. Tradizione, storia e cultura si sono intrecciate armonicamente con un’iniziativa di grandi artisti contemporanei che hanno realizzato delle grandi sculture per formare un museo all’aperto: “Fiumara d’Arte”. Non manca però l’effetto devastante dell’egoismo dell’uomo moderno, che ha la capacità anche di trasformare la bella natura in una discarica a cielo aperto. Il progetto “Ore felici per i bambini di Gaza” è stato presentato lo scorso febbraio a Milano (presso Radio Popolare) e comprende oltre al Campo Solidarietà anche una mostra di disegni, donati da un centinaio di affermati illustratori italiani, ai quali si sono affiancati Vauro Senesi, Sergio Staino e il premio Nobel per la letteratura, Dario Fo. La mostra sarà inaugurata a Milano, alla fine di Settembre e proseguirà a Roma, Napoli, Messina e Palermo fino al prossimo Novembre quando tornerà a Milano per concludersi con un convegno al quale parteciperanno voci del campo della pace, palestinese e israeliano. E’ allo studio anche la pubblicazione di un libro fotografico sul ricamo palestinese. L'associazione Najdeh, fondata nel 1977 dopo la caduta di Tell el Zatar, è un'organizzazione non governativa che opera in Libano e si occupa delle popolazioni più povere (palestinesi e libanesi) che vivono nei campi profughi e nei quartieri più depressi. L’esperienza si è poi sviluppata nei campi profughi della Siria e Giordania. In seguito all’Intifada (la rivolta delle pietre) il Najdeh ha cominciato a organizzarsi anche nei territori occupati (Cisgiordania e Gaza) ed in seguito alla seconda Intifada (2000) ha esteso la propria attività, a causa degli effetti disastrosi dell’assedio israeliano, anche alle adozioni a distanza di bambini e bambine palestinesi di famiglie povere; Najdeh con l’auto-organizzazione delle donne cerca di soddisfare i bisogni primari della popolazione: asili nido, scuole materne, centri di formazione professionale, ambulatori, assistenza alle famiglie dei caduti, dispersi e prigionieri ed alle loro vedove e orfani, riabilitazione dei portatori di handicap, creazione di possibilità di lavoro, ecc. |
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