Arci Sicilia

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di Farid Adly

Le vacanze estive sono alle porte e riuscire a combinare il meritato riposo con azioni utili e solidarietà internazionale sarebbe il massimo. L’idea di offrire una tale opportunità è del Circolo ARCI di Acquedolci, in Sicilia.
La zona si presta all’opera: è situata ai piedi dei monti Nebrodi, nel cuore del parco omonimo e di fronte alle isole Eolie. Dal punto di vista culturale e archeologico è una miniera di tradizioni, feste, attrattive paesaggistiche e naturali e di monumenti storici e siti di antiche civiltà.
L’intento è quello di attirare nel comprensorio Nebrodi del turismo culturale rispettoso dell’ambiente e dei paesaggi e nello stesso tempo compiere azioni di solidarietà con l’adozione di bambine e i bambini palestinesi, sofferenti per gli effetti di una guerra devastante che sconvolge il loro paese. Il ricavato del Campo sarà totalmente devoluto all’Associazione Najdeh, un’organizzazione femminile palestinese di assistenza alle famiglie bisognose, per garantire che i loro figli possano frequentare la scuola e non essere costretti a lavorare in tenera età.

Il Circolo ARCI “Casa delle Culture” ha già sperimentato questo progetto lo scorso anno. Con la partecipazione di 38 persone, suddivisi su 5 settimane tra luglio e agosto, è stato possibile adottare a distanza 4 bambini palestinesi. Non solo, ma è stato un lavoro utile per la salvaguardia dell’ambiente. Tutti i partecipanti all’iniziativa hanno espresso soddisfazione per l’idea molto semplice: il campo è una specie di sentinella preventiva contro gli incendi che, negli anni passati, hanno divorato centinaia di ettari di boschi. La presenza degli ospiti e le loro passeggiate lungo i torrenti o per i sentieri di montagna sono state un importante antidoto contro i piromani. Questa esperienza del Campo Solidarietà, insieme ad altre intraprese da associazioni come Lega Ambiente, è stata una delle ragioni per la quale lo scorso anno è stato registrato un drastico calo degli incendi boschivi. Questo impegno non toglierà assolutamente tempo ai bagni di mare, nelle diverse spiagge della zona.

Il Campo non prevede vincoli o compiti particolari, ma un occhio di riguardo all’ambiente e, durante la presenza nel campo base oppure nel girovagare per la zona, prestare attenzione a qualsiasi focolaio di fumo nei boschi in alta montagna e immediatamente segnalarlo.

Il campo è attrezzato con tende, fornite di materassi gonfiabili e lenzuola. Chi è affezionato alla propria tenda, la può portare liberamente e montarla nei posti che verranno assegnati. Il terreno agricolo di Contrada Vetrana (di proprietà di un socio del Circolo) è regolarmente funzionante ed è coltivato a oliveto, con alcuni esemplari secolari. Ci sono molti altri alberi di frutta e l’immancabile orto. Nella zona, nei terreni adiacenti, vivono ancora alcune famiglie di contadini che producono diverse specialità di formaggi, oltre ai normali prodotti dell’attività agricola e di allevamento.
Nel terreno vi è una struttura muraria con una saletta, cucina, forno a legna oltre ai servizi igienici ed a un pergolato, con tavoli e sedie, per consumare i pasti.

Il Parco Nazionale dei Nebrodi, nato nel 1993, con i suoi 85 mila ettari, è il più grande dei tre parchi siciliani e uno dei più vasti d’Europa. Il parco dei Nebrodi tutela un immenso patrimonio naturale , artistico, archeologico e etno-antropografico. Panorami sconfinati, 50 mila ettari di boschi, altitudini variabili fino a 1847 metri (dal Monte Soro è possibile vedere le vette dell’Etna), sorgenti, torrenti e laghi di alta quota (lago di Maullazzo a 1400 metri sul livello del mare), centri storici fiorenti d’arte, di produzioni artigianali e alimentari tipiche e di tradizioni: sono le principali attrattive che, insieme alle rinomate spiagge sul mare Terreno, rendono la zona una meta di straordinaria bellezza e suggestione. Nella zona, le spiagge più rinomate vanno da Cefalù fino a Tindaro, passando per A cquedolci, Sant’Agata, Capo d’Orlando Gioiosa Marea e Capo Calavà.

Acquedolci/San Fratello sono due Comuni del Parco Nazionale Nebrodi situati sul mare Tirreno, di fronte alle isole Eolie (Alicudi e Filicudi) ed ai piedi dei Monti Nebrodi. Ad Acquedolci vi è un castello del ‘400 e la grotta di San Teodoro dove è stato rinvenuto lo scheletro integro di una donna di 50 mila anni fa, Thea. San Fratello (a 640 m/sm) è l’antica Apollonia e vi si trovano una chiesa e un convento del secolo XII oltre ad un importante sito archeologico ellenico. Il centro è noto anche per gli allevamenti del cavallo sanfratellano.

La località del campo si trova a pochi chilometri da Santo Stefano di Camastra (nota per le sue ceramiche) e dai siti ellenici di San Marco e Tusa.

La zona è ricca di torrenti che hanno rappresentato storicamente una risorsa naturale per l’agricoltura e per l’insediamento umano. Tradizione, storia e cultura si sono intrecciate armonicamente con un’iniziativa di grandi artisti contemporanei che hanno realizzato delle grandi sculture per formare un museo all’aperto: “Fiumara d’Arte”. Non manca però l’effetto devastante dell’egoismo dell’uomo moderno, che ha la capacità anche di trasformare la bella natura in una discarica a cielo aperto.

Il progetto “Ore felici per i bambini di Gaza” è stato presentato lo scorso febbraio a Milano (presso Radio Popolare) e comprende oltre al Campo Solidarietà anche una mostra di disegni, donati da un centinaio di affermati illustratori italiani, ai quali si sono affiancati Vauro Senesi, Sergio Staino e il premio Nobel per la letteratura, Dario Fo. La mostra sarà inaugurata a Milano, alla fine di Settembre e proseguirà a Roma, Napoli, Messina e Palermo fino al prossimo Novembre quando tornerà a Milano per concludersi con un convegno al quale parteciperanno voci del campo della pace, palestinese e israeliano. E’ allo studio anche la pubblicazione di un libro fotografico sul ricamo palestinese.

L'associazione Najdeh, fondata nel 1977 dopo la caduta di Tell el Zatar, è un'organizzazione non governativa che opera in Libano e si occupa delle popolazioni più povere (palestinesi e libanesi) che vivono nei campi profughi e nei quartieri più depressi. L’esperienza si è poi sviluppata nei campi profughi della Siria e Giordania. In seguito all’Intifada (la rivolta delle pietre) il Najdeh ha cominciato a organizzarsi anche nei territori occupati (Cisgiordania e Gaza) ed in seguito alla seconda Intifada (2000) ha esteso la propria attività, a causa degli effetti disastrosi dell’assedio israeliano, anche alle adozioni a distanza di bambini e bambine palestinesi di famiglie povere; Najdeh con l’auto-organizzazione delle donne cerca di soddisfare i bisogni primari della popolazione: asili nido, scuole materne, centri di formazione professionale, ambulatori, assistenza alle famiglie dei caduti, dispersi e prigionieri ed alle loro vedove e orfani, riabilitazione dei portatori di handicap, creazione di possibilità di lavoro, ecc.
Najdeh ha scelto di rivolgere l'attenzione in modo particolare verso la condizione di tante donne che, negli ultimi anni, si sono trovate a dover provvedere da sole al sostentamento familiare. In questo senso, sono state create unità di sviluppo basate su laboratori artigianali, scuole ed asili, formazione professionale per adolescenti, assistenza sociale. Per ognuno di questi progetti il fine è quello di creare situazioni autogestite, basate su rapporti democratici, nella convinzione della necessità di un approccio integrato che punti allo sviluppo e alla partecipazione come miglior stimolo per le nuove generazioni. L'obiettivo di Najdeh è lo sviluppo e l'indipendenza economica reale per le donne palestinesi.
Per maggiori informazioni: www.camposolidarieta.it e http://association-najdeh.org/

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