Arci Sicilia

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ARCI SERVIZIO CIVILE SICILIA

ESITI DELLE SELEZIONI

Per visualizzare il nuovo sito e gli aggiornamenti 2011 di Arci Servizio Civile Sicilia cliccate su: www.arcisicilia.com

CALENDARIO DEI COLLOQUI - BANDO SCN 2011

Sono disponibili i calendari di selezione dei progetti di Arci Servizio Civile Sicilia - Bando ordinario SCN 2011.

Attenzione! I calendari di convocazione sono soggetti a integrazioni e modifiche.

Ogni modifica sara' comunque pubblicata sul nostro sito con un anticipo di almeno 48 ore.

Solo per gravi e giustificati motivi, nei limiti previsti dalla calendarizzazione dei colloqui, puo' essere richiesto il differimento della data fissata per i colloqui. In ogni caso la domanda va presentata entro la data fissata per il colloquio.
Non saranno tenute in considerazione le domande pervenute successivamente.

I candidati potranno integrare certificati e attestati in loro possesso e copia del codice fiscale direttamente durante il colloquio alla commissione esaminatrice.

Per visualizzare le date dei colloqui, cliccate qui

Per visualizzare l'elenco degli esclusi, cliccate qui

Non tagliate il futuro dell’Italia!

La legge di Stabilità 2012 sta infliggendo un colpo mortale al futuro delle nuove generazioni, al futuro di questo Paese.

In Italia migliaia di giovani che svolgono il Servizio Civile Nazionale sono protagonisti di un impegno che favorisce la coesione sociale, protegge l’ambiente, tutela i diritti dei più deboli e l’immenso patrimonio storico e artistico di questa Nazione.

Giovani che si impegnano per un anno della loro vita a rendere questo Paese migliore, mettendo energie e talenti al servizio della Costituzione, della Democrazia, della Legalità.

Essi sono il futuro sostenibile che, grazie a questa esperienza di vita, si forma nei valori dell’impegno, della solidarietà e della pace.

I volontari in servizio civile rappresentano quel silenzioso esercito non armato che dal 1972, quotidianamente, difende la nostra Patria, servendola!
Giovani che in occasione del terremoto dell’Aquila erano in prima fila per dare il loro contributo alla ricostruzione di una comunità distrutta.

Operare tagli indiscriminati al Servizio Civile significa non dare ai giovani le adeguate opportunità per fare la propria parte per la comunità, relegandoli ai margini della crescita sociale, culturale e democratica del Paese.

In questo momento storico di profonda crisi il mondo politico ed economico sostiene che affinchè l’Italia riprenda a crescere è indispensabile investire sui giovani, garantirgli spazi di partecipazione e occasioni di formazione, rendendoli protagonisti del futuro dell’Italia.

Migliaia di giovani, di organizzazioni del terzo settore, di enti locali, rivolgono un appello a tutti i Parlamentari perché si oppongano ai tagli al Servizio Civile Nazionale previsti nella Legge di Stabilità 2012:

Non tagliate il futuro dell’Italia!
FIRMA LA PETIZIONE

CNESC DENUNCIA SERVIZIO CIVILE NAZIONALE A RISCHIO CHIUSURA

Sulla drammatica situazione che il Governo ha creato con pesanti tagli al SCN la CNESC ha preso posizione e ASC la condivide e la rilancia, avendo contribuito alla sua definizione.

CNESC DENUNCIA SERVIZIO CIVILE NAZIONALE A RISCHIO CHIUSURA
in 4 anni un taglio di oltre il 400%

La Cnesc è indignata per l’ulteriore taglio che il Governo ha deciso di fare, nella manovra di stabilità, delle già scarse risorse economiche previste per il servizio civile.
Dai 299 milioni stanziati per il 2008 si passa ai 68 milioni previsti per il 2012.
Un taglio, in 4 anni, di oltre il 400%.
68 Milioni di euro che non sono neanche sufficienti a coprire i costi nel 2012 dei posti messi a bando recentemente.
L’irresponsabilità di un Governo che vuole far morire una delle poche esperienze di cittadinanza attiva, di investimento positivo per i sui giovani aumenta le ingiustizie.
Colpisce inoltre che lo stesso Governo che sostiene che il SCN è la forma complementare alle FFAA di difesa della Patria con mezzi e strumenti non armati e nonviolenti, poi tagli le risorse per gli studenti, i poliziotti, i soldati, gli insegnanti, i disabili, i giovani del SCN e mantenga le risorse per le armi e le cricche.
Basta con la logica dell’emergenza che maschera la non volontà di investire sui giovani e sul futuro di questo nostro paese.
Noi siamo convinti che proprio nei momenti di emergenza, occorre alzare lo sguardo in avanti e fare scelte coraggiose che sanno scrutare l’orizzonte e disegnare un futuro di pace, di sviluppo sociale e difesa dei diritti di tutti.
Basta con chi, ancora una volta, non ha il coraggio di sperimentare percorsi reali di inclusione e cittadinanza aperti anche ai giovani immigrati e su questo, come detto dal 2009, abbiamo una visione diversa dal Sottosegretario Giovanardi della difesa della Patria in modo non armato e nonviolento.
La CNESC chiede al Governo ed a tutte le forze politiche e sociali di difendere questo istituto della Repubblica Italiana, confermando per il 2012 almeno i 113 milioni di euro previsti.
Chiediamo al Presidente della Repubblica, che ha sempre apprezzato e lodato l’esperienza del servizio civile, in qualità di Capo della Forze Armate di prendersi a cuore il destino del servizio civile nazionale.

Alla CNESC aderiscono: Acli, Aism, Anpas, Arci Servizio Civile, Anspi, Avis Nazionale, Caritas Italiana, Cesc, Cnca, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Cong.P.S.D.P.Ist.don Calabria, Diaconia Valdese, Federazione SCS/CNOS - Salesiani per il sociale, Federsolidarietà / CCI, Focsiv, Legacoop, , Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, UNPLI

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